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Diritti animali

Basta uccisioni di animali da pelliccia

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Manovra: stop all’allevamento e all’uccisione degli animali da pelliccia
Agli allevatori tre milioni di euro, possono tenere animali solo fino a giugno

21 Dicembre 2021

 

Stretta contro la produzione delle pellicce naturali. È stato infatti approvato dalla Commissione Bilancio del Senato una versione riscritta dell’emendamento dell’Intergruppo parlamentare per i Diritti degli animali – a prima firma della capogruppo di Leu al Senato Loredana De Petris – che prevede la definitiva chiusura, entro sei mesi, degli allevamenti di animali da pelliccia e un divieto di queste attività nel nostro Paese. In Italia si tratta, di fatto, di dieci allevamenti di visoni ancora formalmente attivi (cinque dei quali senza animali) con 14 addetti complessivi, la cui operatività era già stata sospesa fino alla fine del 2021 a causa dell’emergenza Covid. 

L’emendamento approvato prevede: l’immediato divieto di allevare, far riprodurre in cattività, catturare e uccidere visoni, volpi, cani procione, cincillà e animali di qualsiasi specie per la finalità di ricavarne pelliccia; la chiusura degli allevamenti ancora presenti entro il 30 giugno 2022. Gli allevamenti, la cui attività è sospesa fino al 31 dicembre 2021, saranno comunque soggetti al monitoraggio e alle procedure previste dal Ministero della Salute; un indennizzo per le aziende che ancora detengono il codice attività relativo all’allevamento di animali da pelliccia, coperto da un fondo appositamente istituito presso il Ministero delle Politiche Agricole: 3 milioni di euro nel 2022.  

https://www.lastampa.it/la-zampa/

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